• seme di loto. Wfl1

    seme di loto

    h 9 x 15ø

     

    Il wabi-sabi è una concezione estetica giapponese che insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.

    Il termine wabi-sabi è composto da due vocaboli distinti, dal significato piuttosto sfuggente.

    “Wabi” suggerisce un concetto di bellezza discreta, generata dalla presenza di un’imperfezione naturale o introdotta in modo casuale dai processi di lavorazione artigianale, mai simbolica e intenzionale. Una bellezza viziata dalla presenza di difetti naturali, paradossalmente considerata perfetta.

  • ciotola in gres smaltato. wcm5

    ciotola in gres smaltato

    wcm5

    h6 x 13 x11 cm

    Il wabi-sabi è una concezione estetica giapponese che insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.

    Il termine wabi-sabi è composto da due vocaboli distinti, dal significato piuttosto sfuggente.

    “Wabi” suggerisce un concetto di bellezza discreta, generata dalla presenza di un’imperfezione naturale o introdotta in modo casuale dai processi di lavorazione artigianale, mai simbolica e intenzionale. Una bellezza viziata dalla presenza di difetti naturali, paradossalmente considerata perfetta.

  • ciotola in gres smalto. wcm7

    ciotola in gres smalto.

    wcm7

    7h x 14 x 7

    Il wabi-sabi è una concezione estetica giapponese che insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.

    Il termine wabi-sabi è composto da due vocaboli distinti, dal significato piuttosto sfuggente.

    “Wabi” suggerisce un concetto di bellezza discreta, generata dalla presenza di un’imperfezione naturale o introdotta in modo casuale dai processi di lavorazione artigianale, mai simbolica e intenzionale. Una bellezza viziata dalla presenza di difetti naturali, paradossalmente considerata perfetta.

     

  • ciotola in gres smaltato. wcn6

    ciotola in gres smaltato

    wcn6

    h6 x 12ø

    Il wabi-sabi è una concezione estetica giapponese che insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.

    Il termine wabi-sabi è composto da due vocaboli distinti, dal significato piuttosto sfuggente.

    “Wabi” suggerisce un concetto di bellezza discreta, generata dalla presenza di un’imperfezione naturale o introdotta in modo casuale dai processi di lavorazione artigianale, mai simbolica e intenzionale. Una bellezza viziata dalla presenza di difetti naturali, paradossalmente considerata perfetta.

  • ciotola in gres smaltato. wcbl4

    ciotola in gres smaltato.

    wcbl4

    Il wabi-sabi è una concezione estetica giapponese che insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.

    Il termine wabi-sabi è composto da due vocaboli distinti, dal significato piuttosto sfuggente.

    “Wabi” suggerisce un concetto di bellezza discreta, generata dalla presenza di un’imperfezione naturale o introdotta in modo casuale dai processi di lavorazione artigianale, mai simbolica e intenzionale. Una bellezza viziata dalla presenza di difetti naturali, paradossalmente considerata perfetta.

  • ciotola in gres smaltato. wcn2

    ciotola in gres smaltato

    10,5x13x8h

     

    Il wabi-sabi è una concezione estetica giapponese che insegna ad esercitare il distacco dall’idea di perfezione assoluta per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità.

    Il termine wabi-sabi è composto da due vocaboli distinti, dal significato piuttosto sfuggente.

    “Wabi” suggerisce un concetto di bellezza discreta, generata dalla presenza di un’imperfezione naturale o introdotta in modo casuale dai processi di lavorazione artigianale, mai simbolica e intenzionale. Una bellezza viziata dalla presenza di difetti naturali, paradossalmente considerata perfetta.

    “Sabi” sottintende un’idea di bellezza legata al passare del tempo che può manifestarsi solo in seguito all’usura e all’invecchiamento, come può accadere per le rughe che solcano il volto di un uomo o la patina che ricopre inevitabilmente gli oggetti che usiamo.

    Il wabi–sabi, profondo e multidimensionale, considera i reami più sotterranei dell’esistere, trascendendone la mera apparenza, e trae dalla natura le sue tre lezioni fondamentali: nulla è perfetto, nulla è permanente, nulla è completo. La bellezza è quindi  intimamente intrecciata con l’imperfezione e la caducità delle cose.

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